La grotta del gen. Bignami

Così il Generale Pennella, Comandante della Brigata Granatieri di Sardegna racconta il sacrificio di quei giorni:

[...]già durante la notte l’abitato di Cesuna, ridotto a scheletrite macerie, era caduto in possesso del nemico, ma è soltanto a mattino inoltrato e dopo aver appositamente atteso l’effetto distruttore della propria artiglieria, che gli austro-ungarici balzano sulla quota 1152 attraverso gli ampi varchi prodotti nei reticolati.
Nonostante la tenacissima resistenza opposta dai resti di un battaglione di Granatieri e da pochi elementi del genio guidati dall’eroico Ten. Col. Ugo Bignami che ferito cadrà prigioniero[...]

Ugo Bignami Comandante del I° Battaglione II° Reggimento della Brigata Granatieri di Sardegna, con i suoi uomini assunse la difesa del poggio di quota 1152, un’altura situata a sud-ovest dell’abitato di Cesuna.
Dal 31 Maggio al 2 Giugno 1916, nonostante la crescente intensità dei bombardamenti nemici i Granatieri riuscirono pur tra le notevolissime difficoltà conservare le proprie posizioni.
Il giorno 3 Giugno dopo un’ulteriore tiro di distruzione con il concorso di medi e grossi calibri le fanterie nemiche riescono a rompere le difese italiane portandosi alle spalle dei Granatieri: in breve tempo i reparti italiani si trovarono accerchiati e lo stesso Coll. Bignami, unendosi ai difensori imbracciando un fucile, comincia a sparare uccidendo un ufficiale e 4 soldati finchè viene ferito e fatto prigioniero.

A circa 800 mt sulla destra del Cippo che ricorda le imprese militari, dopo una mulattiera si entra in una proprietà privata e proseguendo a sinistra verso il boschetto si può trovare la grotta dove si svolsero le vicende raccontate.

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Postazioni inglesi sul monte Zovetto

Fra Cesuna e l'abitato del Barenthal, dalla fine del marzo 1918, vennero schierato il XIV Corpo d'Armata Britannico al comando di Lord Cavan che comprendeva la 7°, la 23° e la 48° Divisione.

Queste ultime due nel giugno del 1918 sostennero la battaglia del Solstizio contro le truppe della 38^ Divisione Honved le quali riuscirono a sfondare in alcuni punti davanti a Cesuna ma vennero poi definitivamente respinte.

Il monte Zovetto ospitava alcune postazioni britanniche in particolare sulle pendici orientali quelle tenute dai mitraglieri Scozzesi che erano disposti lungo una doppia linea di trincee in gran parte blindate e collegate attraverso angusti tunnel sotterranei ai quali si accedeva anche mediante pozzi verticali che tuttora sono visibili lungo i pendii

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Val Magnaboschi

Sull'Altopiano di Asiago si possono visitare diversi cimiteri di guerra che commemorano i soldati stranieri giunti in queste zone per aiutare le forze italiane impegnate a non soccombere dopo la disfatta di Caporetto. Un esempio è il cimitero inglese della Val Magnaboschi.

Le truppe britanniche, al pari di quelle francesi, vennero inviate nel novembre del 1917 dopo la famosa riunione di Rapallo che sancì la destituzione di Luigi Cadorna quale Capo di Stato Maggiore. Dopo un inverno senza grossi mutamento, nel 1918 i soldati inglesi furono protagonisti nella difesa dei territori ad ovest dell'Altopiano, specie durante la disperata offensiva austro-ungarica del 15 giugno 1918.
Oggi 180 caduti di questa battaglia sono sepolti nel Cimitero Inglese della Val Magnaboschi, gestito direttamente dalla Commonwealth War Graves Commission. Entrati all'interno del recinto, si possono osservare le lapidi, tutte di pietra bianca, disposte in maniera ordinata sui due lati. Ogni lapide riporta le generalità del soldato e la data della sua morte: si potrà notare quindi come la gran parte di essi caddero proprio il 15 giugno 1918. Al termine del viale centrale infine si incontra una grande croce di pietra.

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Orario

L'ufficio della Pro Loco è aperto tutti i giorni di luglio ed agosto con i seguenti orari:

Mattina 10:00 - 12:00
Pomeriggio 16:00 - 18:00

 

Contatto

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Via Brigata Liguria, 23
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